Le scarpe sono un accessorio fondamentale nella vita di tutti i giorni, in qualsiasi attività si svolga nel quotidiano, nel lavoro, negli sport, camminata, passeggio, corsa, trekking o altro. Per questo è opportuno tenerle sempre pulite e in ordine, per averle nel lungo periodo sempre in ottime condizioni. Date le infinite tipologie in commercio, come fare per tenerle pulite adeguatamente? Fango incrostato, pezzi di chewing-gum, macchie nere o di erba dovute all’asfalto o allo smog: quali sono i metodi più pratici, e possibilmente naturali, per pulire ogni tipo di scarpa?

Come vedremo vi sono diversi modi per pulire le scarpe a seconda del tipo e del loro utilizzo, dei quali riporteremo alcuni metodi e trucchi principali, dai più classici ai più pratici e particolari. L’universo dei rimedi per pulire le scarpe, è infatti ricco di soluzioni a seconda di ogni tipo e situazione: da quelli più pratici e casarecci all’impiego di prodotti specifici. Vediamo allora i principali trucchi e metodi per pulire le scarpe a seconda del loro tipo e utilizzo.


Scarpe in tela, da corsa e da ginnastica

Fra le centinaia di calzature disponibili, quelle in tela (o cotone) sono le più facili da lavare. A seconda delle indicazioni del produttore, è molto probabile si possano lavare sia a mano che in lavatrice. Nel primo caso, si prenda un panno morbido imbevuto di sapone di Marsiglia, da strofinare sulle macchie. Si aggiunga poi aceto bianco, dall’effetto anche ammorbidente, oppure una crema d’acqua e bicarbonato di sodio da applicare sulle tinte più chiare. Ogni tessuto e colore hanno la loro resistenza.

In lavatrice, il lavaggio da utilizzare è generalmente 30/40 gradi – misti, ammenochè la lavatrice non consenta lavaggi più specifici. Si raccomanda di verificare la consistenza della suola: la gomma può resistere facilmente all’elettrodomestico, mentre cuoio o juta – il caso classico è quello delle espadrillas – potrebbe danneggiarsi.

In entrambi i casi, a mano o in lavatrice, è consigliabile pulire la suola con un panno in microfibra imbevuto in una soluzione di acqua calda e sapone di Marsiglia, per togliere lo sporco sedimentato. Per le parti in gomma, ad esempio il bordo bianco di una Superga, si aggiunga sempre l’aceto bianco.

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Scarpe in pelle e di vernice

Anche le scarpe in pelle si deteriorano con il tempo, scurendosi e perdendo luminosità. Anche qui l’aceto bianco può tornare utile, da aggiungere in piccole dosi su un angolo di un panno molto morbido, quindi scegliendo una parte nascosta per vedere l’effetto. In particolare l’olio di oliva, con qualche goccia di succo di limone, può diventare un ottimo lucido per scarpe in pelle. Può essere applicato con un panno di cotone spesso o con una spugna. Lasciare agire il prodotto per qualche minuto quindi pulire e lucidare con un panno pulito. Se le calzature sono in pelle ecologica o sintetica, può bastare anche solo un panno immerso in acqua calda.

Le scarpe in vernice sono relativamente semplici da pulire, ma attenzione a non rovinarle: utilizzate un panno inumidito di latte o di latte detergente e massaggiate nelle parti sporche o deteriorate. Meglio verificare la resistenza delle macchie su una parte nascosta della calzatura, per vedere come risponde la calzatura.

Scarpe in pelle scamosciata o liscia

Le scarpe scamosciate sono invece le più delicate e difficili da pulire, soggette a rigature, graffi e macchie. Per questo necessitano di molte attenzioni per evitare di danneggiarle. Sarebbe quindi un bene pulirle quotidianamente con la classica spazzola in setole di gomma, facilmente reperibile.

Per quanto riguarda le scarpe in pelle liscia invece, il modo migliore per pulire lo sporco (segni, annerimenti…)  è prima di tutto spolverarle con una spazzola morbida per eliminare ogni residuo (da noi ne trovate da apposite). Strofinare delicatamente la superficie con cotone idrofilo imbevuto di latte detergente si dovrebbe ammorbidire anche la pelle. Anche per questa operazione vi sono spazzoline apposite e consigliate, che si possono utilizzare anche a secco. Se lo sporco non è ostinato, si può passare su tutta la superficie della scarpa della mollica di pane (si, avete capito bene!). Con le macchie più ostinate si può sempre utilizzare il sapone di Marsiglia, ma in quantità moderate. Asciugare in maniera naturale tenendo le scarpe lontane da fonti di calore.

Nei casi più gravi si può utilizzare un po’ di detersivo per piatti (alcol, o altro detergente sgrassante). Applica questa soluzione sulle macchie senza strofinare, semplicemente con un panno inumidito e poi usane un altro per risciacquare. Infine, può capitare che la pioggia o il bagnato lascino degli aloni sulla tomaia, soprattutto in inverno. In questo casi si consiglia di:

-          Passare su tutta la scarpa una spugna bagnata;
-          Lasciarle asciugare da sole lontano dalle fonti di calore;
-          Infilare una spazzola in una calza di nylon e strusciare delicatamente
-          Togliere gli eventuali aloni bianchi con l’aceto bianco in piccole quantità applicandolo con un panno morbido. Una volta asciugate, si spazzoli la zona interessata.

Quando invece il colore inizia ad opacizzarsi, è inevitabile ricorrere alla cosiddetta “camoscina“, anch’essa facilmente reperibile in qualunque negozio addetto. Naturalmente prima di lanciarsi nella sperimentazione è necessario leggere a fondo le etichette, soprattutto per calzature in materiali pregiati, così da non rovinarne l’aspetto.

Oltre a queste semplici regole su come pulire i diversi tipi di scarpe ce ne sono delle altre da tenere sempre a mente per la loro manutenzione, quindi ricordarsi di lasciarle sempre in ambienti asciutti, e di eliminare gli odori sgradevoli durante il lavaggio con un po’ di bicarbonato. Per evitare invece la formazione di cattivi odori basterà passare all’interno della scarpa un panno inumidito con acqua e aceto, oppure con del bicarbonato di sodio.